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Patologie della gravidanza: anomalie di forma della placenta


La placenta, invece di assumere la tipica forma discoidale a focaccia, può assumere forme diverse ( a rene, a ferro di cavallo ) mantenendo un corpo unico o presentandosi divisa in due o più lobuli.

A seconda delle forme anomale che può assumere, la placenta viene distinta in diversi tipi:

Placenta diffusa: si presenta enormemente distesa più del normale.

Placenta bilobata o duplicata: è divisa in due o più parti con dimensioni più o meno simili, impiantate spesso sulle facce opposte della cavità uterina; il cordone ombelicale si inserisce su entrambi i lobi.

Placenta bipartita: come la placenta bilobata, è caratterizzata da due lobi ma il cordone ombelicale si inserisce solo su un lobo.

Placenta multilobata: caratterizzata dalla presenza di tre o più lobi di dimensioni variabili, collegati attraverso vasi sanguigni al lobo principale su cui si inserisce il cordone ombelicale.

Placenta succenturiata: è la più frequente ed è costituita dal lobo principale e uno o più cotiledoni aberranti.

Eziologia:
L’eziologia delle anomalie di forma placentari non è completamente nota ma si pensa che processi infiammatori come endometriti o ripetuti traumatismi dell’endometrio ( rischiamenti pregressi, metroplastica ) possano esserne responsabili.

Clinica:
Le anomalie placentari possono determinare emorragie da secondamento e del post-partum o processi infiammatori in puerperio; le emorragie con cospicua perdita di sangue fetale possono portare a rapida morte del feto. ( Xagena2010 )

Gyne2010


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