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Patologie della gravidanza: anomalie di volume della placenta


Alterazioni di volume della placenta

Le alterazioni volumetriche placentari sono generalmente espressione di uno squilibrio che vari stati morbosi, materni e/o fetali, possono creare a livello placentare.

Disturbi di circolo placentare possono essere responsabili di infarti con conseguente depositi fibrinosi che portano ad un deficit di sviluppo del disco placentare. In questi casi si possono quindi avere placente più piccole della norma, che portano ad un ritardo della crescita fetale intrauterina.

Patologie come il diabete, le cardiopatie materne scompensate, le nefropatie, ecc. possono essere responsabili della placentomegalia, che si manifesta quando la placenta presenta uno spessore superiore a 4 cm.

L’aumento di spessore è una conseguenza dell’edema placentare a cui si associano frequentemente infiltrazioni emorragiche diffuse. Si parla di edema diffuso quando vi è interessamento di tutta la placenta, o di edema parziale a seguito del solo interessamento di alcune porzioni placentari. L’edema può essere causa della morte e della macerazione del feto.

Sia pur raramente, la placenta può apparire molto sottile ed enormemente estesa, ricoprendo gran parte del sacco gestazionale; si parla in tal caso di placenta membranacea, la cui eziopatogenesi è rappresentata da uno scarso sviluppo della vascolarizzazione corion-deciduale o da una condizione atrofica dell’endometrio.

Alterazioni di attacco della lamina coriale

Le alterazioni di attacco della lamina coriale sono un’espressione di un anomalo rapporto tra porzione placentare materna e porzione placentare coriale con la prevalenza della seconda. In questo caso la placca coriale presenta una superficie maggiore rispetto alla norma.

Questo tipo di placenta è detta placenta extracoriale ed è divisibile in due varianti:

Placenta marginata: è caratterizza da un cercine che si presenta ricoperto da uno strato di fibrina più o meno completo, di colorito biancastro, di spessore variabile, che circonda la placca coriale; in genere non ha alcuna valenza clinica.

Placenta circumvallata: l’anello di fibrina si presenta più pronunciato ed è meno frequente rispetto alla placenta marginata ( 1-7% delle gravidanze ).

Eziologia:
Le alterazioni di attacco della placenta sono attribuibili ad un impianto troppo superficiale delle blastocisti nella mucosa uterina o ad una crescita asincrona tra porzione fetale materna e fetale.

Clinica:
Le alterazioni di attacco della placenta possono associarsi a ritardo di crescita endouterina del feto, prematurità, emorragie del secondamento e del post-partum. ( Xagena2010 )

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